Brasile

Alessandro PasutBrasile


-P.P.I.
Nel 2016 il Governo del Brasile, tramite apposita legge, ha istituito il Programma di Partenariato e Investimenti, con l’obiettivo di sviluppare il settore tecnologico-industriale, aumentare l’occupazione, migliorare le infrastrutture, stimolare la concorrenza e, soprattutto, rendere più determinante l’iniziativa privata e gli investimenti privati in collaborazioni con lo Stato. Ad oggi sono stati approvati 306 progetti. Attrarre investimenti esteri diretti risulta essere una priorità ed infatti le società straniere possono partecipare a tutti i progetti, tramite gare pubbliche.

Ci sono ancora 133 progetti ai quali poter partecipare, relativi al potenziamento e miglioramento dei settori infrastrutture ed energetico: aeroporti, ferrovie, autostrade, porti, estrazione mineraria, estrazione di petrolio, centrale nucleare Angra3, energia elettrica, le telecomunicazioni, l’illuminazione pubblica, la sanità pubblica, la costruzione di edifici scolastici. Altri progetti interessanti riguardano la privatizzazione di aziende pubbliche, quali il servizio postale, il servizio trattamento dati, il servizio di previdenza ed assistenza.
-Belo Horizonte
L’aeroporto internazionale di Belo Horizonte-Confins è il principale aeroporto dello stato brasiliano del Minas Gerais e da poco il primo aeroporto industriale del Brasile, reso tale da una certificazione rilasciata dal Fisco brasiliano, la Receita Federal.

Questa nuova configurazione darà la possibilità, alle aziende presenti nell’area aeroportuale, di usufruire dell’esenzione dalle tasse di import ed export, oltre a poter accedere a sale riunioni, mense ed altri spazi e servizi comuni. L’area a disposizione è di un milione di metri quadrati e verrà prevalentemente riservata ad aziende che operano sui mercati internazionali esportando prodotti finiti ed importando materie prime.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia a Brasilia)

 

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia


Esportazione di olio di oliva

L’ONH, l’Ufficio Nazionale dell’olio tunisino, ha reso noto i dati riguardanti l’esportazione di olio nel primo trimestre del 2020. Si tratta di dati confortanti, soprattutto se paragonati allo stesso trimestre del 2019: 146.000 tonnellate di olio esportato per un valore di 896 milioni di dinari, rispetto alle 80.000 tonnellate per un valore di 740 milioni di dinari.

Si tratta di un risultato importante per la bilancia commerciale alimentare della Tunisia, anche perché realizzato durante la pandemia da coronavirus, che ha provocato un rallentamento generalizzato dell’import-export.

Il contributo delle aziende italiane presenti in Tunisia

Con l’obiettivo di trovare una comune strategia per superare la crisi causata dalla pandemia da coronavirus, si è tenuta una videoconferenza, che ha visto quali principali attori il Ministro tunisino dell’Industria e delle PMI e l’Ambasciata italiana in Tunisia, in rappresentanza delle oltre 800 aziende italiane attive nel Paese.
L’Ambasciatore Lorenzo Fanara ha tenuto a sottolineare che le aziende italiane sono pronte a riprendere rapidamente l’attività alla luce delle nuove regole dettate dal contagio, realizzando quindi tutti i protocolli sanitari necessari a tutelare la salute dei lavoratori. D’altra parte hanno richiesto collaborazione da parte delle istituzioni tunisine nel rendere le procedure amministrative più trasparenti, nel migliorare l’accesso al credito e il rispetto del principio di legalità.

Il Ministro Ben Youssef si è reso disponibile a supportare la ripresa dell’attività delle aziende italiane, confermando l’importanza della collaborazione economica tra i due Paesi.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia a Tunisi, ANSAmed).

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar


Qatar – Tunisia
Lo scorso mese di febbraio l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale a Tunisi, per consolidare la cooperazione in essere tra i due Paesi già da molti anni. Il Presidente tunisino, in una breve conferenza stampa a seguito del loro incontro, ha voluto sottolineare l’importanza del sostegno finanziario che dal 2011 il Qatar riserva al suo Paese, in particolare attraverso la trasformazione dei debiti in investimenti. Ad oggi è in via di conclusione un polo città medica a Kairouan e un sistema di industrializzazione del settore agricolo nella zona di Sidi Bouzid. Altro argomento affrontato dai due capi di Stato è stata la situazione particolarmente delicata in Libia e in Palestina e per i dovuti approfondimenti, con l’intento di arrivare ad una soluzione dei conflitti presenti in queste aree regionali, verrà promosso un successivo incontro anche con la presenza dei rappresentanti di questi Paesi.
Qatar – Algeria
Dopo la Tunisia, l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale in Algeria. Il Presidente algerino ha dichiarato che si sono trovati d’accordo sia sulle questioni economiche, che sulla politica internazionale, in particolare riguardante le regioni arabe. Il Qatar ha riconfermato la volontà di continuare ad investire in Algeria, sostenendo il Paese nello sviluppo economico.
Il Qatar, tramite la Qatar Steel, ha partecipato alla costruzione di un importante complesso siderurgico nella parte orientale dell’Algeria. L’impianto, con una capacità di oltre 4 milioni di tonnellate l’anno, ha iniziato la produzione lo scorso anno.
Qatar – Italia
Il ministero della Difesa del Qatar ha commissionato a Fincantieri la costruzione di alcune corvette. La prima, “Al Zubarah”, ha avuto il varo tecnico nello Stabilimento di Muggiano e verrà consegnata nel 2021. Sarà una nave combattente, ma anche in grado di prestare soccorso. Sarà attrezzata per ricevere un elicottero e imbarcare mezzi veloci tipo Rigid Hull Inflatable Boat, ospiterà 112 persone a bordo e raggiungerà una velocità massima di 28 nodi.

 

(Fonte: Ag. Qena, Ag. Aps, AnsaMed)

 

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Colombia

Alessandro PasutColombia


Anche il 2019 ha visto confermare il trend positivo dell’ economica colombiana con un PIL cresciuto del 3,3%. Il 2018 si era chiuso registrando un PIL del 2,5%.

La Colombia risulta essere la quarta economia dell’America Latina. I principali settori trainanti sono stati il finanziario, il commercio, il turismo, il trasporto aereo, le attività dell’amministrazione pubblica ed i consumi interni. Altri settori hanno registrato un calo, come l’edilizia, le esportazioni e la produzione petrolifera.

Si è avuto un lieve aumento dell’inflazione e della disoccupazione, quest’ultima salita al 10,5%, rispetto al 9,7% dell’anno precedente.

La Colombia si riconferma un Paese molto interessante per gli investimenti esteri, anche grazie ai benefici fiscali ed alle misure di incentivazione promosse dal Governo, tra cui la riduzione delle imposte sulle società e dei tassi di interesse, l’esenzione dell’Iva in 105 zone franche.

Nel 2019 i Paesi che hanno maggiormente investito in Colombia sono stati gli USA, l’Unione Europea, il Regno Unito e la Svizzera.
Dal 2017 l’Italia ha aumentato gli investimenti nel Paese, principalmente nelle infrastrutture, nel settore farmaceutico, agro-alimentare e tessile.
E’ in via di approvazione il Trattato contro le doppie imposizioni tra Italia e Colombia.
Per l’anno in corso si prevede un crescita del 3.6%, con la speranza da parte del Governo di raggiungere il 4%.

 
(Fonte: I.m.e.)

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar
Isola di Qetaifan.
Nel 2014 il Qatar è stato scelto per ospitare, nel prossimo 2022, l’apertura e la fase finale del Campionato mondiale di Calcio, campionato che si disputerà nei mesi di novembre e dicembre, per evitare il caldo torrido dei consueti mesi di giugno e luglio. Da allora il Paese si è messo all’opera per creare le infrastrutture necessarie ad accogliere, come ci dicono le previsioni, almeno un milione di tifosi.
Dal nulla è stata costruita una città, Lusail City, con un impegno economico che ha sfiorato i 40 miliardi di dollari. Di fronte a Lusail City, sull’isola di Qetaifan, lungo la parte nord, sono in costruzione 16 hotel galleggianti. Il progetto è finlandese, dello Studio di Architettura Sigge e la costruzione spetterà alla Admares, società di costruzioni edili ed immobiliari, anch’essa finlandese. Si tratta di un progetto all’insegna della eco-sostenibilità, usufruendo della energia solare, che renderà queste costruzioni del tutto autonome energicamente.

Questi hotel saranno uguali fra loro: larghi 16 metri e alti 72 metri, ognuno disporrà di 101 camere, un ristorante ed un bar all’insegna del relax. Saranno simili a grandi, lussuosi ed al contempo minimalisti yacht, quindi galleggianti e con un pescaggio decisamente inferiore a quello necessario ad una nave da crociera. Terminata la Coppa del Mondo, questi hotel galleggianti potranno essere trasportati ed ancorati in un qualsiasi altro punto della costa, ritenuto interessante per il turismo.
Sull’isola ci sono ben sette splendide spiagge, perfettamente attrezzate, e 830 mila metri quadrati di attrazioni a disposizione dei turisti.
(Fonte: Intopic)

 

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia


Il prossimo 30 Gennaio si terrà a Tunisi il primo di dodici incontri mensili di politica economica, ed organizzati dalla Banca Mondiale e dalle Nazioni Unite -Programmi di Sviluppo, che vedranno la partecipazione di personalità nazionali ed internazionali, istituzioni accademiche, commerciali ed esperti internazionali di economia, con l’obiettivo di promuovere ed adottare uno sviluppo economico adatto alla Tunisia.

In questi ultimi anni il Paese si è trovato con una economia che è andata sempre più peggiorando ed è aumentata quindi la necessità di creare i presupposti per indirizzare l’economia tunisina verso settori, quali ad es. il turismo e l’ambiente, con progetti innovativi, sostenuti da imprenditori determinati a raccogliere questa sfida.
Molte sono le attuali problematiche dell’economia tunisina: la carenza di occupazione; la notevole differenza socio-economica tra l’area costiera e le zone interne del Paese; l’inflazione al 7% e il conseguente carovita; la dipendenza dagli investimenti stranieri; la totale non presenza all’interno delle strategie globali; il costante aumento del debito pubblico, che ha raggiunto il 70% del PIL.

 
(Fonte: Ansa.it; Ispi.it)

 

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Arabia Saudita

Alessandro PasutArabia Saudita
Saudi Aramco.

La Arabian American Oil Company, Aramco, è la più grande azienda petrolifera al mondo. E’ la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, posseduta al 100% dal governo saudita. Produce 10 milioni di barili al giorno. Nei primi nove mesi dell’anno in corso ha ottenuto un utile pari a 68 miliardi di dollari.

L’11 dicembre 2019, per la prima volta, l’Aramco si quoterà presso la borsa saudita di Tadawul. Già nel 2016 era trapelata l’intenzione di quotare in borsa Aramco, all’interno delle riforme economiche del progetto Vision 2030, nato per diversificare la dipendenza economica legata al petrolio.
L’Offerta Pubblica Iniziale (IPO) sarà la più importante di tutti i tempi, con un prezzo di 8,53 dollari per azione, per un totale di tre miliardi di azioni, che permetterà una raccolta pari a 25,6 miliardi di dollari: una offerta pubblica che supererà il precedente record stabilito da Alibaba, che si era fermata a 25 miliardi di dollari. La Saudi Aramco è stata valutata 1,7 trilioni di dollari, la società pubblica più costosa al mondo, togliendo il primato a società quali Microsoft e Apple.
Unico dato negativo è che il Principe Muhammad bin Salman aveva previsto una valutazione pari a 2 trilioni di dollari, valutazione venuta meno a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza del Paese e all’informativa finanziaria.
(Fonte: Forbes.com)

 

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Cina

Alessandro PasutCina: crescita in calo.


Per la prima volta, dopo quasi tre decenni, la Cina ha registrato un calo della crescita economica con un PIL, nell’ultimo trimestre, cresciuto solo del 6%. All’interno di un’economia globalizzata, questo dato ha ovviamente ripercussioni internazionali, alla luce anche del fatto che la Cina è il Paese che maggiormente traina l’intera crescita mondiale: nello scorso anno il suo contributo è stato quasi del 30%.
Anche la guerra commerciale con gli USA sta contribuendo a questa situazione difficile. Il reciproco innalzamento dei dazi sta segnando in Cina un calo dell’export ed una decrescita dei settori automobilistico ed edilizio.
Nonostante questi dati la Cina rimane un Paese con una forte produzione industriale, un PIL positivo e una inflazione bassa e il Governo sta investendo molto nell’innovazione tecnologica, in costante gara con gli USA.
Altro aspetto rilevante è la volontà del Paese di difendere la sovranità sulla propria moneta statale. Pare ci sia il progetto di adottare una cripto-valuta di Stato oltre che all’aumento dell’utilizzo delle blockchain.

La Cina è in corsa per la supremazia economica mondiale.

 

(Fonte: Il Caffè)

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar

Nell’ottobre del 2008 il Segretariato generale per la pianificazione dello sviluppo ha promosso la Qatar National Vision 2030, un programma che ha come obiettivo quello di far diventare il Paese, entro il 2030, una società avanzata, capace di gestire il proprio sviluppo e di offrire ai cittadini un elevato stile di vita. Gli obiettivi della QNV sono a lungo termine e offrono le basi per strategie e attuazione di piani nazionali.
Ad oggi l’analisi economica ci presenta una situazione dove più del 50% delle entrate statali è dato dal mercato degli idrocarburi e del gas, che corrisponde al 90% delle esportazioni e determina il 45% del PIL, che è quindi il principale settore dell’economia del Qatar. Nel 2014, a causa di un’importante diminuzione del prezzo del petrolio, il Governo qatarino è intervenuto con un insieme di provvedimenti finanziari, che hanno permesso di mantenere solide le finanze pubbliche.
Le importanti entrate derivate dal settore degli idrocarburi sono state investite nel settore delle infrastrutture, all’interno del progetto di diversificazione della propria economia, che ha già dato come riscontro una crescita del 15% annuo. Nei prossimi anni il Qatar prevede di stanziare 270 miliardi di dollari come investimento pubblico a favore di infrastrutture e costruzioni.
Il Qatar sta promuovendo una sempre maggiore collaborazione tra l’imprenditoria privata e pubblica, mentre, sul piano degli investimenti esteri, sta adottando delle misure di grande semplificazione burocratica e si sta allineando alle “best-practices” internazionali. Inoltre ha promosso la riforma per le piccole e medie imprese, facilitandone la creazione ed eliminando l’obbligo del capitale minimo per la istituzione delle società a responsabilità limitata.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia-Doha)

 

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Marocco

Alessandro PasutMarocco


Economia e investimenti-Fondo Monetario Internazionale
Nel 2018 il tasso di crescita è stato del 3,2%. I settori trainanti sono stati il turismo e la produzione cerealicola, che nello scorso anno ha superato i 100 milioni di quintali. Anche il settore ittico ed enologico hanno registrato risultati ottimi. Tutta l’economia è rivolta agli scambi internazionali e rimane ancora molto dipendente dalla domanda estera. Il costo del lavoro si attesta su un salario minimo di circa € 280 al mese, sicuramente interessante per le aziende straniere che intendono aprire qui una propria unità produttiva. Qui sono presenti realtà molto importanti come la Peugeot-Citroen e la Renault.
Per il 2019 il Governo ha pianificato di investire gran parte delle risorse a favore della spesa sociale, soprattutto l’istruzione, la salute e l’aiuto verso le famiglie più bisognose. Per diminuire il deficit pubblico verranno privatizzate molte società a controllo statale.
Si è da poco concluso l’ampliamento di Tanger Med, con un costo pari a 1,3 miliardi di dollari, che ha trasformato il porto marocchino in un hub fondamentale per il trasporto di merci e persone dall’Africa al Mediterraneo e che ora è di fatto il più grande, in capacità, dell’intero continente africano.
Il FMI, riconosciuto l’impegno del Paese nel promuovere riforme strutturali, finanziarie e fiscali, ha approvato una concessione di liquidità pari a 3 miliardi di dollari.

 

(Fonte: Ansamed)

 

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