Mercosur

Alessandro PasutMercosur


Nel 1991 Uruguay, Paraguay, Brasile ed Argentina fondarono il Mercosur, un accordo di libero scambio tra questi Paesi. Già nel 1999 il Mercosur da l’avvio ad uno scambio commerciale con l’Unione Europea, sancito da un accordo che a tutt’oggi non è stato ancora sottoscritto dalle parti. Tale accordo prevede l’abbattimento delle tariffe doganali, soprattutto per i settori tessile, chimico, farmaceutico, automobilistico ed agricolo.
Per i Paesi del Mercosur, l’Europa è il maggior acquirente di prodotti agricoli, in particolare soia, zucchero, etanolo e carne, quindi la sottoscrizione di questo accordo rappresenterebbe per i produttori agricoli europei una grave perdita economica. L’Europa sarebbe invece interessata al libero accesso ai mercati manifatturieri ed ha proposto una quota limite sull’importazione di carne.
Altro ostacolo da superare è la diversità normativa presente tra i Paesi sulla sicurezza alimentare e sui prodotti sanitari.
L’attuazione dell’accordo commerciale non porterebbe solo ad un profitto economico, ma rappresenterebbe per l’Europa anche un successo politico, particolarmente in questo momento, che vede gli USA promuovere una politica protezionistica, mentre i nuovi governi dell’Argentina e del Brasile si dichiarano interessati ad una linea di apertura commerciale.
La negoziazione sta procedendo e si ipotizza che l’accordo verrà siglato entro la fine dell’anno in corso.
(Fonte: Il C.G.P.)

 

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Kuwait

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Kuwait


Il 60% dell’economia del Kuwait è basata sulla produzione del petrolio, che viene esportato per il 90% insieme al gas naturale e che a tutt’oggi rappresentano la principale fonte di energia per il Paese stesso. Il petrolio rappresenta, dunque, la principale fonte economica per il Kuwait, ma è un bene soggetto alle valutazioni di mercato e, soprattutto, è altamente inquinante.

Il futuro globale è rivolto alle fonti di energia rinnovabile a basso impatto ambientale, con una diminuzione di richiesta di petrolio e in questa direzione si sta rivolgendo anche il Kuwait, che conta di riservare al fabbisogno interno solo una minima parte della produzione di petrolio, ed usufruire invece di fonti alternative, nucleare e gas naturale.

Da pochi mesi è stato avviato un negoziato con una impresa statale russa, specializzata nel settore industriale nucleare, per la costruzione di un impianto nell’Emirato e con l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica: il Kuwait è interessato soprattutto ad utilizzare l’energia nucleare in campo medico-scientifico e nella produzione di impianti per la desalinizzazione dell’acqua.
(Fonte: I.C.G.)

 

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Qatar, Tunisia, Marocco

Alessandro PasutQatar
Qatar Airways
Nonostante le difficoltà createsi nel 2017 con la crisi del Golfo e le limitazioni conseguenti, la compagnia di bandiera del Qatar ha consolidato la propria crescita e da poco ha comunicato l’apertura di 16 nuove destinazioni, tra cui Malaga, Lisbona, Mykonos, La Valletta e il Lussemburgo.
Contratti con la Francia
L’Emiro del Qatar al-Thani, alla presenza del Presidente francese Macron, ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 490 veicoli blindati Vbci, di 12 aerei da caccia Rafale e 50 aerei Airbus per un importo di 10 miliardi di euro.
Tunisia
Google Play
Il Ministero delle Tecnologie e dell’Economia digitale ha annunciato che Google, anche per la Tunisia, ha reso disponibile alle società di servizi informatici e agli sviluppatori di progetti, un “Google Merchant Account” per promuovere e vendere i prodotti e servizi su “Google Play”. Google fornirà la necessaria assistenza tecnica.
Marocco
Green Tech Valley
E’ un progetto ad alta tecnologia, rispettoso dell’ambiente e che si basa sull’uso delle energie rinnovabili, ideato e progettato dalla società marocchina Marita. Sta crescendo all’interno della capitale Rabat, lungo il fiume Bouregreg: sarà il suo quartiere verde e la cittadella del futuro. Ci sarà una zona dedicata agli affari, un centro medico, un centro commerciale, un parco divertimenti e un parcheggio sotterraneo. Sarà finanziato dal Fondo Arabo per lo sviluppo economico e dalla Banca Islamica.
(Fonte: AnsaMed)

 

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Tunisia

Alessandro_PasutTunisia
Interscambio Italia – Tunisia
Nel 2017 l’interscambio Italia-Tunisia ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, con un saldo attivo a favore dell’Italia. Rappresentiamo il 15% del mercato tunisino e ci posizioniamo al primo posto tra i fornitori ed al secondo tra i clienti.

Per vari motivi la Tunisia ha da sempre attratto gli investitori italiani: la posizione geografica è determinante e rende la Tunisia una base di partenza verso il mercato del Mediterraneo, del Maghreb e dei Paesi del Golfo; una fascia di manodopera preparata e a costi competitivi; una nuova Legge sugli investimenti, entrata in vigore lo scorso anno; recenti riforme strutturali in campo economico; l’approvazione di alcuni progetti di investimento per circa 60 miliardi.
Nel Paese sono attive circa 800 aziende, principalmente esportatrici, che occupano oltre 60 mila persone, con insediamenti lungo la costa ed attorno alla capitale, impegnate soprattutto nel settore dell’abbigliamento e nei prodotti ricavati da cave e miniere. Per gli investitori risulta interessante anche tutto il settore dell’agricoltura, della pesca e derivati e l’energia da fonti rinnovabili.
Le aziende italiane fornitrici sono presenti soprattutto nel settore degli elettrodomestici e piccole apparecchiature. Ci sono, ovviamente, anche degli aspetti negativi, tra i quali primeggia la complessità della burocrazia in genere e delle pratiche doganali. Sono andate migliorando invece, soprattutto negli ultimi mesi, le condizioni di sicurezza: pare quindi superato il periodo difficile degli scorsi anni.
(Fonte: Ambasciata d’Italia)

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Qatar

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Nuove prospettive nel settore del commercio elettronico.
Il Qatar, così come tutti i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, è un mercato molto interessante per il settore del commercio elettronico, dato che i suoi cittadini si attestano ai primi posti a livello mondiale per la spesa al consumo. Si aprono quindi importanti prospettive per l’e-commerce, che già nel 2017 ha registrato movimentazioni per circa un miliardo di dollari.

Nei prossimi anni è prevista una crescita media per anno attorno al 20% ed entro il 2022 il raggiungimento di 3 miliardi di dollari di merce venduta on line.
In Qatar, tramite il Q-Post (il Qatar Postal Service Company), gli utenti possono scegliere ed ordinare i loro prodotti preferiti, e riceverli ovunque, scegliendo tra varie tipologie di consegna, ma a breve verrà introdotto un nuovo sistema di recapito: alla porta degli utenti busserà un drone, ovviamente in grado di evadere l’ordine in brevissimo tempo.
La fruizione dell’e-commerce in Qatar è rappresentata soprattutto dalla richiesta di servizi, come l’acquisto di pacchetti vacanze, voli aerei e prenotazioni di alberghi e, sino ad oggi, la maggior parte degli ordinativi passava esclusivamente attraverso dei portali internazionali, quindi le nuove iniziative promosse dal Q-Post rappresentano una interessante alternativa.
(Fonte: The Peninsula)

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Brasile

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Alessandro_Pasut

Brasile


Import-export nel 2017.
Il 2017 ha segnato una importante ripresa dell’export, soprattutto materie prime e prodotti di base: soia, ferro, petrolio, automobili, autocarri, mentre tra le importazioni sono aumentati i carburanti e gli accessori per i macchinari. La bilancia commerciale ha finalmente registrato un surplus importante, anche se ancora molto lontano dai fasti del 2011: nel 2016 47 miliardi, nel 2017 67 miliardi di dollari.
Il principale Paese verso cui il Brasile esporta è la Cina, a cui dedica il 21% del totale delle merci esportate, in particolare cellulosa, soia, petrolio e ferro. La Cina rappresenta anche il principale fornitore del Brasile, soprattutto di apparecchi telefonici, motori e accessori per auto.

Altro partner commerciale di rilievo è l’Argentina verso cui il Brasile esporta la maggior parte delle autovetture prodotte e dei veicoli per trasporto di merci (quasi il 70%).

Negli USA esporta petrolio e prodotti semilavorati; registra invece una netta diminuzione (- 25%) l’esportazione di aeromobili.

In l’Italia esporta carni, caffè, cuoio e cellulosa, mentre importa prodotti farmaceutici e motori.
(Fonte: Ambasciata d’Italia – Brasilia)

 

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Brasile

Alessandro_PasutBrasile
Sempre maggior interesse da parte degli investitori stranieri.

Dal Brasile arrivano segnali positivi. La crisi economica sembra in via di superamento e agli investitori stranieri si aprono nuovi scenari e si presentano grandi opportunità. Il Paese sta portando a termine varie riforme: molte le privatizzazioni al varo, una maggiore trasparenza nelle fasi di aggiudicazione degli appalti e l’approvazione della riforma del diritto del lavoro, che entrerà in vigore entro fine anno.

Ricordiamo che su scala mondiale il Brasile si classifica al primo posto per l’esportazione di prodotti come lo zucchero, il caffè, derivati da macellazione, soia. Si classifica al terzo posto per la fruizione di servizi relativi alla cura della persona, per i servizi informatici, per gli acquisti on-line. Sempre nelle prime posizioni nel mercato della farmaceutica e degli elettrodomestici.

A dispetto della recente crisi economica, i settori dell’energia rinnovabile e della sicurezza digitale registrano una crescita costante. Il Paese, vastissimo, risponde benissimo a tutte le innovazioni tecnologiche.

Sicuramente alcuni problemi dell’economia brasiliana sono ancora presenti: il debito pubblico, insostenibile, un Governo che ancora non ha dimostrato adeguatezza verso le non più procastinabili riforme, un sistema tributario complicato. A tutt’oggi permane il timore che le aziende straniere si ritraggano di fronte ai molti adempimenti amministrativi e legali necessari ad avviare un’attività.

(Fonte: Ansa.it)

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Russia

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Russia

Il 6 ed il 7 settembre si è tenuto a Vladivostok il terzo Eastern Economic Forum.

Tra gli altri erano presenti il Presidente russo Putin, il Premier giapponese Shinzo Abe e il Presidente coreano Moon Jae-in.

Nel discorso d’apertura il Presidente Putin ha parlato del futuro dell’economia russa, che come per tutti gli altri Paesi del mondo, vedrà il settore della tecnologia, del digitale e dell’intelligenza artificiale in netto sviluppo ed il governo lo supporterà con un piano specifico.

Contemporaneamente si continueranno a sfruttare le risorse naturali del Paese e la posizione geografica di favore della Russia, che si trova esattamente tra Europa e Asia. A conferma di ciò il progetto già avviato di trasporto delle merci dalla Mongolia ai Paesi dell’Est.

All’ E.E.F. era presente anche l’Amministratore Delegato di Gazprom, Alexei Miller, che ha annunciato che il valore delle esportazioni annuali salirà a 200 miliardi di metri cubi, grazie all’apertura di nuovi gasdotti proprio nell’Est della Russia.

 

 

(Fonte: Sputnik)

 

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Emirati Arabi Uniti

Alessandro PasutEmirati Arabi Uniti

L’Amministratore Delegato della societa’ di consulenza nel settore delle infrastrutture “BNC”, societa’ presente in Nord Africa e Medio Oriente, ha dichiarato che, in vista dell’ esposizione universale Expo Dubai 2020, il governo degli Emirati Arabi Uniti ha dato il via ai lavori relativi alle infrastrutture necessarie a garantire trasporti efficienti e regolari.

La modernizzazione della rete stradale e della ferrovia servirà non solo all’esposizione del 2020, ma anche ad altri eventi di portata internazionale che si terranno successivamente.

I progetti avviati sono 481 per un investimento, ad oggi, di 90 miliardi di dollari.

Da sottolineare che i progetti relativi alle infrastrutture rappresentano il dieci per cento di tutti i progetti in essere negli EAU in vista di Expo Dubai 2020.
(Fonte: S.N.)

 

 

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Montenegro

Alessandro_Pasut_4Montenegro

Skoda Praha bargained the deal of building power plants in Montenegro

The Czech company Škoda Praha placed the best offer on the international tender issued by the Montenegrin government won the race to build another block of thermal power plant in Pljevlja.
Such construction is very important for the government of Montenegro.
Skoda Praha said it will build a thermal power plant of 254 megawatts with an electric efficiency of 39.5 percent, for 338.5 million euros. The second-ranked offer was from Chinese company CMEC.
The government’s call for the construction of the second block of the thermal power plant Pljevlja was answered by “Skoda Praha”, two Chinese companies – “Powerchina Hubei Electric Power Survey & Design Institute”, “China Machinery Engineering Corporation” (CMEC) and the Slovak company “Istroenergo Group”.
The project will provide town heating, in cooperation with the municipality of Pljevlja.
The construction of the second block of thermal power plants will achieve a strategic objective in the field of energy in Montenegro. In fact, it will ensure the energy independence of the Country.
(Source: Blkeu.com)

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