Colombia

Alessandro PasutColombia
Anche in Colombia le ripercussioni economiche dovute alla pandemia Covid-19 si sono fatte sentire, pur rimanendo, quella colombiana, un’economia solida e ritenuta tra le migliori dell’America Latina.
Il PIL 2020 ha registrato un calo del 6,7%, il peggiore degli ultimi decenni e il primo negativo dal 1999. C’è da dire che il Governo si era preparato ad affrontare un risultato ancor più negativo, dati i risultati preoccupanti di altri Paesi della regione.

Secondo l’Istituto di Statistica colombiano alcuni settori, in particolare, hanno contribuito al risultato negativo del PIL: quello edilizio, il minerario, il manifatturiero, i trasporti e la ristorazione, mentre il settore bancario, assicurativo, immobiliare e l’agricoltura hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente.

Nel 2020 l’inflazione è scesa al 1,60% (3,7% nel 2019). Il tasso di disoccupazione ha registrato un 15,8% (9,6% nel 2019). Gli investimenti diretti esteri hanno registrato una diminuzione del volume, rispetto al 2019, del 35%. Su questo aspetto il Governo ha promosso una politica di benefici fiscali e di incentivazioni varie, che ha permesso alla Colombia di rimanere un Paese interessante per gli investimenti di capitali stranieri.

Anche nel 2020 i principali investimenti sono arrivati dagli Stati Uniti, da Panama, dalla Svizzera, dal Regno Unito e dalla Cina. Anche l’Italia è presente con aziende che operano soprattutto nel campo delle energie rinnovabili, nel settore farmaceutico e nell’agro-alimentare.
Le previsioni per il 2021 si attestano su una crescita del 5,4% e del 4,7% nel prossimo anno.
(Fonte: I.m.e., Ist. Statistica Colombiano)

 

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Emirati Arabi Uniti – Dubai

Alessandro PasutEmirati Arabi Uniti – Dubai

-Il 1 Ottobre 2021 si aprirà l’Esposizione Universale di Dubai. Nel Padiglione Italia, in qualità di partner tecnico, sarà presente Saipem, che testimonierà le competenze dell’Italia, dell’ingegno italiano, nel settore delle energie rinnovabili. All’ingresso del Padiglione, con una installazione sospesa e dedicata alle tecnologie sostenibili, Saipem confermerà la capacità di accompagnare i propri clienti verso l’innovazione tecnologica. L’installazione racconterà l’Italia ed il mondo, declinati sia a livello locale che globale, attraverso un sapiente uso di tecnologie multimediali.

-Sono molti i progetti in essere per attuare la “Strategia della energia pulita a Dubai 2050”, l’obiettivo cioè di creare un’economia verde negli Emirati Arabi Uniti, attraverso l’uso di varie fonti energetiche, di cui il 75% proveniente da fonti pulite, entro il 2050. Tra questi, il progetto Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park, che è il più grande sito di energia solare al mondo e che, entro il 2030, avrà una capacità di 5000 megawatts. Già dal 2019, Dubai ha ridotto del 22% le emissioni di anidride carbonica. Ora è in fase di avvio una fabbrica, che produrrà alluminio, solo con l’uso di energia solare. La produzione prevede 40 mila tonnellate all’anno, facilmente aumentabili. L’alluminio è riciclabile infinitamente, quindi importantissimo in un contesto di futuro sostenibile. Il nuovo alluminio sarà commercializzato con il nome di CelestiAL.

 

(Fonte: Ansa Med.)

 

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Oman

Alessandro PasutOman

Le relazioni tra Italia ed Oman sono ottime e in evidente crescita.
Vari gli aspetti positivi che rendono questo Paese interessante agli occhi degli investitori stranieri. Innanzitutto una buona stabilità politica, data, tra l’altro, da una politica estera che da oltre 50 anni è neutrale e che ha permesso di non risentire delle tensioni regionali.

Il suo affaccio sull’Oceano Indiano, un importante porto all’interno della Via della Seta, il collegamento con gli altri Emirati, il controllo dello Stretto di Hormuz offrono un vantaggio per gli scambi commerciali con Asia e Africa e una base per gli Stati del Golfo Persico.
Gli ultimi dieci anni hanno visto importanti investimenti nelle infrastrutture ed oggi si può usufruire di ottimi collegamenti stradali, moderni aeroporti e porti e adeguata rete di telecomunicazione.
Dal 2020 la “Foreign Capital Investment Law” permette all’investitore straniero di possedere l’intera quota del capitale investito, non c’è obbligo di versare un minimo di capitale per il progetto, non è presente l’imposta sul valore aggiunto ne’ sulle persone fisiche; altro dato importante riguarda i diritti doganali, che sono pari al 5%.
L’Oman sta incentivando una diversificazione economica per sostenere l’occupazione ed evitare la dipendenza economica dai ricavi del greggio, sviluppando alcuni settori che ritiene strategici per attrarre investitori stranieri, quali le infrastrutture, il manifatturiero, i macchinari, il turismo, il trasporto e logistica, l’ittico.
Attualmente l’Italia è il 6° fornitore dell’Oman e rappresenta il 3% sul totale dell’interscambio commerciale.
Ad oggi sono presenti circa 40 aziende italiane operanti soprattutto nella realizzazione di fabbricati residenziali, ospedali, scuole, aeroporti e strade.
Dal 2019 l’Oman è stato inserito dalla C.E. nella “Black list” per la mancata adesione al sistema automatico di scambio di informazioni fiscali Ocse. Il Governo ha creato una Agenzia Fiscale e ha aderito ad alcune convenzioni, quale primo passo verso un adeguamento del Paese alle normative in tema di trasparenza finanziaria.

(Fonte: I.m.e.)

 

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Brasile

Alessandro PasutBrasile


-P.P.I.
Nel 2016 il Governo del Brasile, tramite apposita legge, ha istituito il Programma di Partenariato e Investimenti, con l’obiettivo di sviluppare il settore tecnologico-industriale, aumentare l’occupazione, migliorare le infrastrutture, stimolare la concorrenza e, soprattutto, rendere più determinante l’iniziativa privata e gli investimenti privati in collaborazioni con lo Stato. Ad oggi sono stati approvati 306 progetti. Attrarre investimenti esteri diretti risulta essere una priorità ed infatti le società straniere possono partecipare a tutti i progetti, tramite gare pubbliche.

Ci sono ancora 133 progetti ai quali poter partecipare, relativi al potenziamento e miglioramento dei settori infrastrutture ed energetico: aeroporti, ferrovie, autostrade, porti, estrazione mineraria, estrazione di petrolio, centrale nucleare Angra3, energia elettrica, le telecomunicazioni, l’illuminazione pubblica, la sanità pubblica, la costruzione di edifici scolastici. Altri progetti interessanti riguardano la privatizzazione di aziende pubbliche, quali il servizio postale, il servizio trattamento dati, il servizio di previdenza ed assistenza.
-Belo Horizonte
L’aeroporto internazionale di Belo Horizonte-Confins è il principale aeroporto dello stato brasiliano del Minas Gerais e da poco il primo aeroporto industriale del Brasile, reso tale da una certificazione rilasciata dal Fisco brasiliano, la Receita Federal.

Questa nuova configurazione darà la possibilità, alle aziende presenti nell’area aeroportuale, di usufruire dell’esenzione dalle tasse di import ed export, oltre a poter accedere a sale riunioni, mense ed altri spazi e servizi comuni. L’area a disposizione è di un milione di metri quadrati e verrà prevalentemente riservata ad aziende che operano sui mercati internazionali esportando prodotti finiti ed importando materie prime.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia a Brasilia)

 

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia


Esportazione di olio di oliva

L’ONH, l’Ufficio Nazionale dell’olio tunisino, ha reso noto i dati riguardanti l’esportazione di olio nel primo trimestre del 2020. Si tratta di dati confortanti, soprattutto se paragonati allo stesso trimestre del 2019: 146.000 tonnellate di olio esportato per un valore di 896 milioni di dinari, rispetto alle 80.000 tonnellate per un valore di 740 milioni di dinari.

Si tratta di un risultato importante per la bilancia commerciale alimentare della Tunisia, anche perché realizzato durante la pandemia da coronavirus, che ha provocato un rallentamento generalizzato dell’import-export.

Il contributo delle aziende italiane presenti in Tunisia

Con l’obiettivo di trovare una comune strategia per superare la crisi causata dalla pandemia da coronavirus, si è tenuta una videoconferenza, che ha visto quali principali attori il Ministro tunisino dell’Industria e delle PMI e l’Ambasciata italiana in Tunisia, in rappresentanza delle oltre 800 aziende italiane attive nel Paese.
L’Ambasciatore Lorenzo Fanara ha tenuto a sottolineare che le aziende italiane sono pronte a riprendere rapidamente l’attività alla luce delle nuove regole dettate dal contagio, realizzando quindi tutti i protocolli sanitari necessari a tutelare la salute dei lavoratori. D’altra parte hanno richiesto collaborazione da parte delle istituzioni tunisine nel rendere le procedure amministrative più trasparenti, nel migliorare l’accesso al credito e il rispetto del principio di legalità.

Il Ministro Ben Youssef si è reso disponibile a supportare la ripresa dell’attività delle aziende italiane, confermando l’importanza della collaborazione economica tra i due Paesi.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia a Tunisi, ANSAmed).

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar


Qatar – Tunisia
Lo scorso mese di febbraio l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale a Tunisi, per consolidare la cooperazione in essere tra i due Paesi già da molti anni. Il Presidente tunisino, in una breve conferenza stampa a seguito del loro incontro, ha voluto sottolineare l’importanza del sostegno finanziario che dal 2011 il Qatar riserva al suo Paese, in particolare attraverso la trasformazione dei debiti in investimenti. Ad oggi è in via di conclusione un polo città medica a Kairouan e un sistema di industrializzazione del settore agricolo nella zona di Sidi Bouzid. Altro argomento affrontato dai due capi di Stato è stata la situazione particolarmente delicata in Libia e in Palestina e per i dovuti approfondimenti, con l’intento di arrivare ad una soluzione dei conflitti presenti in queste aree regionali, verrà promosso un successivo incontro anche con la presenza dei rappresentanti di questi Paesi.
Qatar – Algeria
Dopo la Tunisia, l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale in Algeria. Il Presidente algerino ha dichiarato che si sono trovati d’accordo sia sulle questioni economiche, che sulla politica internazionale, in particolare riguardante le regioni arabe. Il Qatar ha riconfermato la volontà di continuare ad investire in Algeria, sostenendo il Paese nello sviluppo economico.
Il Qatar, tramite la Qatar Steel, ha partecipato alla costruzione di un importante complesso siderurgico nella parte orientale dell’Algeria. L’impianto, con una capacità di oltre 4 milioni di tonnellate l’anno, ha iniziato la produzione lo scorso anno.
Qatar – Italia
Il ministero della Difesa del Qatar ha commissionato a Fincantieri la costruzione di alcune corvette. La prima, “Al Zubarah”, ha avuto il varo tecnico nello Stabilimento di Muggiano e verrà consegnata nel 2021. Sarà una nave combattente, ma anche in grado di prestare soccorso. Sarà attrezzata per ricevere un elicottero e imbarcare mezzi veloci tipo Rigid Hull Inflatable Boat, ospiterà 112 persone a bordo e raggiungerà una velocità massima di 28 nodi.

 

(Fonte: Ag. Qena, Ag. Aps, AnsaMed)

 

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Colombia

Alessandro PasutColombia


Anche il 2019 ha visto confermare il trend positivo dell’ economica colombiana con un PIL cresciuto del 3,3%. Il 2018 si era chiuso registrando un PIL del 2,5%.

La Colombia risulta essere la quarta economia dell’America Latina. I principali settori trainanti sono stati il finanziario, il commercio, il turismo, il trasporto aereo, le attività dell’amministrazione pubblica ed i consumi interni. Altri settori hanno registrato un calo, come l’edilizia, le esportazioni e la produzione petrolifera.

Si è avuto un lieve aumento dell’inflazione e della disoccupazione, quest’ultima salita al 10,5%, rispetto al 9,7% dell’anno precedente.

La Colombia si riconferma un Paese molto interessante per gli investimenti esteri, anche grazie ai benefici fiscali ed alle misure di incentivazione promosse dal Governo, tra cui la riduzione delle imposte sulle società e dei tassi di interesse, l’esenzione dell’Iva in 105 zone franche.

Nel 2019 i Paesi che hanno maggiormente investito in Colombia sono stati gli USA, l’Unione Europea, il Regno Unito e la Svizzera.
Dal 2017 l’Italia ha aumentato gli investimenti nel Paese, principalmente nelle infrastrutture, nel settore farmaceutico, agro-alimentare e tessile.
E’ in via di approvazione il Trattato contro le doppie imposizioni tra Italia e Colombia.
Per l’anno in corso si prevede un crescita del 3.6%, con la speranza da parte del Governo di raggiungere il 4%.

 
(Fonte: I.m.e.)

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar
Isola di Qetaifan.
Nel 2014 il Qatar è stato scelto per ospitare, nel prossimo 2022, l’apertura e la fase finale del Campionato mondiale di Calcio, campionato che si disputerà nei mesi di novembre e dicembre, per evitare il caldo torrido dei consueti mesi di giugno e luglio. Da allora il Paese si è messo all’opera per creare le infrastrutture necessarie ad accogliere, come ci dicono le previsioni, almeno un milione di tifosi.
Dal nulla è stata costruita una città, Lusail City, con un impegno economico che ha sfiorato i 40 miliardi di dollari. Di fronte a Lusail City, sull’isola di Qetaifan, lungo la parte nord, sono in costruzione 16 hotel galleggianti. Il progetto è finlandese, dello Studio di Architettura Sigge e la costruzione spetterà alla Admares, società di costruzioni edili ed immobiliari, anch’essa finlandese. Si tratta di un progetto all’insegna della eco-sostenibilità, usufruendo della energia solare, che renderà queste costruzioni del tutto autonome energicamente.

Questi hotel saranno uguali fra loro: larghi 16 metri e alti 72 metri, ognuno disporrà di 101 camere, un ristorante ed un bar all’insegna del relax. Saranno simili a grandi, lussuosi ed al contempo minimalisti yacht, quindi galleggianti e con un pescaggio decisamente inferiore a quello necessario ad una nave da crociera. Terminata la Coppa del Mondo, questi hotel galleggianti potranno essere trasportati ed ancorati in un qualsiasi altro punto della costa, ritenuto interessante per il turismo.
Sull’isola ci sono ben sette splendide spiagge, perfettamente attrezzate, e 830 mila metri quadrati di attrazioni a disposizione dei turisti.
(Fonte: Intopic)

 

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Tunisia

Alessandro PasutTunisia


Il prossimo 30 Gennaio si terrà a Tunisi il primo di dodici incontri mensili di politica economica, ed organizzati dalla Banca Mondiale e dalle Nazioni Unite -Programmi di Sviluppo, che vedranno la partecipazione di personalità nazionali ed internazionali, istituzioni accademiche, commerciali ed esperti internazionali di economia, con l’obiettivo di promuovere ed adottare uno sviluppo economico adatto alla Tunisia.

In questi ultimi anni il Paese si è trovato con una economia che è andata sempre più peggiorando ed è aumentata quindi la necessità di creare i presupposti per indirizzare l’economia tunisina verso settori, quali ad es. il turismo e l’ambiente, con progetti innovativi, sostenuti da imprenditori determinati a raccogliere questa sfida.
Molte sono le attuali problematiche dell’economia tunisina: la carenza di occupazione; la notevole differenza socio-economica tra l’area costiera e le zone interne del Paese; l’inflazione al 7% e il conseguente carovita; la dipendenza dagli investimenti stranieri; la totale non presenza all’interno delle strategie globali; il costante aumento del debito pubblico, che ha raggiunto il 70% del PIL.

 
(Fonte: Ansa.it; Ispi.it)

 

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Arabia Saudita

Alessandro PasutArabia Saudita
Saudi Aramco.

La Arabian American Oil Company, Aramco, è la più grande azienda petrolifera al mondo. E’ la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, posseduta al 100% dal governo saudita. Produce 10 milioni di barili al giorno. Nei primi nove mesi dell’anno in corso ha ottenuto un utile pari a 68 miliardi di dollari.

L’11 dicembre 2019, per la prima volta, l’Aramco si quoterà presso la borsa saudita di Tadawul. Già nel 2016 era trapelata l’intenzione di quotare in borsa Aramco, all’interno delle riforme economiche del progetto Vision 2030, nato per diversificare la dipendenza economica legata al petrolio.
L’Offerta Pubblica Iniziale (IPO) sarà la più importante di tutti i tempi, con un prezzo di 8,53 dollari per azione, per un totale di tre miliardi di azioni, che permetterà una raccolta pari a 25,6 miliardi di dollari: una offerta pubblica che supererà il precedente record stabilito da Alibaba, che si era fermata a 25 miliardi di dollari. La Saudi Aramco è stata valutata 1,7 trilioni di dollari, la società pubblica più costosa al mondo, togliendo il primato a società quali Microsoft e Apple.
Unico dato negativo è che il Principe Muhammad bin Salman aveva previsto una valutazione pari a 2 trilioni di dollari, valutazione venuta meno a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza del Paese e all’informativa finanziaria.
(Fonte: Forbes.com)

 

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