Qatar

Alessandro_PasutQatar


Nel 2017 il Qatar subì l’embargo da parte dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Bahrain e dell’Egitto. Le conseguenze economiche ricaddero soprattutto sulla Qatar Airways, che non atterra più a Dubai, a Il Cairo, a Riyadh e Abu Dhabi e sulle importazioni di prodotti agroalimentari dall’Arabia Saudita. Ma, rispetto alle iniziali previsioni pessimistiche, gli effetti dell’embargo sono stati molto limitati.

Siamo di fronte ad un Paese dalle enormi risorse di petrolio e gas naturale: i suoi principali clienti sono la Cina, la Corea del Sud, il Giappone e l’India, che garantiscono un trend in costante aumento delle esportazioni.

Contemporaneamente il Paese ha saputo rafforzare i rapporti economici con Stati come gli USA, l’Iran, la Turchia e l’Italia.
Negli ultimi anni l’Italia ha quadruplicato le esportazioni di prodotti agroalimentari in Qatar, pari ad un valore di oltre 35 milioni di euro, ma anche i prodotti tessili, di abbigliamento e del legno, macchinari e apparecchiature, hanno registrato valori di crescita positivi. L’aumento delle esportazioni italiane in Qatar è dell’8% annuo.
In Italia il Qatar ha fatto parlare di sé per i suoi ingenti investimenti nell’acquisto di case di moda, di alberghi di lusso e di grattacieli a Milano.
Il Qatar è il Paese più ricco al mondo, con un Pil pro capite di 130000 dollari.
(Fonte: C.c.i.a.)

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