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Marocco

Alessandro PasutMarocco


Economia e investimenti-Fondo Monetario Internazionale
Nel 2018 il tasso di crescita è stato del 3,2%. I settori trainanti sono stati il turismo e la produzione cerealicola, che nello scorso anno ha superato i 100 milioni di quintali. Anche il settore ittico ed enologico hanno registrato risultati ottimi. Tutta l’economia è rivolta agli scambi internazionali e rimane ancora molto dipendente dalla domanda estera. Il costo del lavoro si attesta su un salario minimo di circa € 280 al mese, sicuramente interessante per le aziende straniere che intendono aprire qui una propria unità produttiva. Qui sono presenti realtà molto importanti come la Peugeot-Citroen e la Renault.
Per il 2019 il Governo ha pianificato di investire gran parte delle risorse a favore della spesa sociale, soprattutto l’istruzione, la salute e l’aiuto verso le famiglie più bisognose. Per diminuire il deficit pubblico verranno privatizzate molte società a controllo statale.
Si è da poco concluso l’ampliamento di Tanger Med, con un costo pari a 1,3 miliardi di dollari, che ha trasformato il porto marocchino in un hub fondamentale per il trasporto di merci e persone dall’Africa al Mediterraneo e che ora è di fatto il più grande, in capacità, dell’intero continente africano.
Il FMI, riconosciuto l’impegno del Paese nel promuovere riforme strutturali, finanziarie e fiscali, ha approvato una concessione di liquidità pari a 3 miliardi di dollari.

 

(Fonte: Ansamed)

 

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Marocco

Alessandro_Pasut_3

 

Marocco


Ernst & Young, nella loro analisi 2018, hanno messo il Marocco, tra i Paesi dell’Africa, al primo posto per investimenti diretti esteri, mentre per la Banca Mondiale ha guadagnato nove posti nella classifica “Doing Business 2019” per nuove norme sempre più a favore dell’attività imprenditoriale.

Lo stesso Fondo Europeo di Sviluppo Sostenibile sta attuando strumenti atti a promuovere le aziende che investono in Marocco e in tutto il continente africano. Inoltre, la stabilità economico-politica del Paese favorisce sempre più i rapporti tra l’Italia ed il Marocco stesso, facendo ben sperare nella continuazione della collaborazione economica reciproca.
L’ISTAT comunica che nel 2018 l’interscambio tra Italia e Marocco è cresciuto del 33% rispetto al 2017.

Il saldo commerciale si è chiuso a nostro favore: le esportazioni sono cresciute del 9,7%, mentre le importazioni sono diminuite dell’1/%. L’Italia è il quinto partner commerciale del Marocco.
(Fonte: I.m.e.)

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Qatar, Tunisia, Marocco

Alessandro PasutQatar
Qatar Airways
Nonostante le difficoltà createsi nel 2017 con la crisi del Golfo e le limitazioni conseguenti, la compagnia di bandiera del Qatar ha consolidato la propria crescita e da poco ha comunicato l’apertura di 16 nuove destinazioni, tra cui Malaga, Lisbona, Mykonos, La Valletta e il Lussemburgo.
Contratti con la Francia
L’Emiro del Qatar al-Thani, alla presenza del Presidente francese Macron, ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 490 veicoli blindati Vbci, di 12 aerei da caccia Rafale e 50 aerei Airbus per un importo di 10 miliardi di euro.
Tunisia
Google Play
Il Ministero delle Tecnologie e dell’Economia digitale ha annunciato che Google, anche per la Tunisia, ha reso disponibile alle società di servizi informatici e agli sviluppatori di progetti, un “Google Merchant Account” per promuovere e vendere i prodotti e servizi su “Google Play”. Google fornirà la necessaria assistenza tecnica.
Marocco
Green Tech Valley
E’ un progetto ad alta tecnologia, rispettoso dell’ambiente e che si basa sull’uso delle energie rinnovabili, ideato e progettato dalla società marocchina Marita. Sta crescendo all’interno della capitale Rabat, lungo il fiume Bouregreg: sarà il suo quartiere verde e la cittadella del futuro. Ci sarà una zona dedicata agli affari, un centro medico, un centro commerciale, un parco divertimenti e un parcheggio sotterraneo. Sarà finanziato dal Fondo Arabo per lo sviluppo economico e dalla Banca Islamica.
(Fonte: AnsaMed)

 

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