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Qatar

Alessandro PasutQatar


Qatar – Tunisia
Lo scorso mese di febbraio l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale a Tunisi, per consolidare la cooperazione in essere tra i due Paesi già da molti anni. Il Presidente tunisino, in una breve conferenza stampa a seguito del loro incontro, ha voluto sottolineare l’importanza del sostegno finanziario che dal 2011 il Qatar riserva al suo Paese, in particolare attraverso la trasformazione dei debiti in investimenti. Ad oggi è in via di conclusione un polo città medica a Kairouan e un sistema di industrializzazione del settore agricolo nella zona di Sidi Bouzid. Altro argomento affrontato dai due capi di Stato è stata la situazione particolarmente delicata in Libia e in Palestina e per i dovuti approfondimenti, con l’intento di arrivare ad una soluzione dei conflitti presenti in queste aree regionali, verrà promosso un successivo incontro anche con la presenza dei rappresentanti di questi Paesi.
Qatar – Algeria
Dopo la Tunisia, l’Emiro del Qatar si è recato in visita ufficiale in Algeria. Il Presidente algerino ha dichiarato che si sono trovati d’accordo sia sulle questioni economiche, che sulla politica internazionale, in particolare riguardante le regioni arabe. Il Qatar ha riconfermato la volontà di continuare ad investire in Algeria, sostenendo il Paese nello sviluppo economico.
Il Qatar, tramite la Qatar Steel, ha partecipato alla costruzione di un importante complesso siderurgico nella parte orientale dell’Algeria. L’impianto, con una capacità di oltre 4 milioni di tonnellate l’anno, ha iniziato la produzione lo scorso anno.
Qatar – Italia
Il ministero della Difesa del Qatar ha commissionato a Fincantieri la costruzione di alcune corvette. La prima, “Al Zubarah”, ha avuto il varo tecnico nello Stabilimento di Muggiano e verrà consegnata nel 2021. Sarà una nave combattente, ma anche in grado di prestare soccorso. Sarà attrezzata per ricevere un elicottero e imbarcare mezzi veloci tipo Rigid Hull Inflatable Boat, ospiterà 112 persone a bordo e raggiungerà una velocità massima di 28 nodi.

 

(Fonte: Ag. Qena, Ag. Aps, AnsaMed)

 

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Isola di Qetaifan.
Nel 2014 il Qatar è stato scelto per ospitare, nel prossimo 2022, l’apertura e la fase finale del Campionato mondiale di Calcio, campionato che si disputerà nei mesi di novembre e dicembre, per evitare il caldo torrido dei consueti mesi di giugno e luglio. Da allora il Paese si è messo all’opera per creare le infrastrutture necessarie ad accogliere, come ci dicono le previsioni, almeno un milione di tifosi.
Dal nulla è stata costruita una città, Lusail City, con un impegno economico che ha sfiorato i 40 miliardi di dollari. Di fronte a Lusail City, sull’isola di Qetaifan, lungo la parte nord, sono in costruzione 16 hotel galleggianti. Il progetto è finlandese, dello Studio di Architettura Sigge e la costruzione spetterà alla Admares, società di costruzioni edili ed immobiliari, anch’essa finlandese. Si tratta di un progetto all’insegna della eco-sostenibilità, usufruendo della energia solare, che renderà queste costruzioni del tutto autonome energicamente.

Questi hotel saranno uguali fra loro: larghi 16 metri e alti 72 metri, ognuno disporrà di 101 camere, un ristorante ed un bar all’insegna del relax. Saranno simili a grandi, lussuosi ed al contempo minimalisti yacht, quindi galleggianti e con un pescaggio decisamente inferiore a quello necessario ad una nave da crociera. Terminata la Coppa del Mondo, questi hotel galleggianti potranno essere trasportati ed ancorati in un qualsiasi altro punto della costa, ritenuto interessante per il turismo.
Sull’isola ci sono ben sette splendide spiagge, perfettamente attrezzate, e 830 mila metri quadrati di attrazioni a disposizione dei turisti.
(Fonte: Intopic)

 

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Nell’ottobre del 2008 il Segretariato generale per la pianificazione dello sviluppo ha promosso la Qatar National Vision 2030, un programma che ha come obiettivo quello di far diventare il Paese, entro il 2030, una società avanzata, capace di gestire il proprio sviluppo e di offrire ai cittadini un elevato stile di vita. Gli obiettivi della QNV sono a lungo termine e offrono le basi per strategie e attuazione di piani nazionali.
Ad oggi l’analisi economica ci presenta una situazione dove più del 50% delle entrate statali è dato dal mercato degli idrocarburi e del gas, che corrisponde al 90% delle esportazioni e determina il 45% del PIL, che è quindi il principale settore dell’economia del Qatar. Nel 2014, a causa di un’importante diminuzione del prezzo del petrolio, il Governo qatarino è intervenuto con un insieme di provvedimenti finanziari, che hanno permesso di mantenere solide le finanze pubbliche.
Le importanti entrate derivate dal settore degli idrocarburi sono state investite nel settore delle infrastrutture, all’interno del progetto di diversificazione della propria economia, che ha già dato come riscontro una crescita del 15% annuo. Nei prossimi anni il Qatar prevede di stanziare 270 miliardi di dollari come investimento pubblico a favore di infrastrutture e costruzioni.
Il Qatar sta promuovendo una sempre maggiore collaborazione tra l’imprenditoria privata e pubblica, mentre, sul piano degli investimenti esteri, sta adottando delle misure di grande semplificazione burocratica e si sta allineando alle “best-practices” internazionali. Inoltre ha promosso la riforma per le piccole e medie imprese, facilitandone la creazione ed eliminando l’obbligo del capitale minimo per la istituzione delle società a responsabilità limitata.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia-Doha)

 

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Nel 2017 il Qatar subì l’embargo da parte dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Bahrain e dell’Egitto. Le conseguenze economiche ricaddero soprattutto sulla Qatar Airways, che non atterra più a Dubai, a Il Cairo, a Riyadh e Abu Dhabi e sulle importazioni di prodotti agroalimentari dall’Arabia Saudita. Ma, rispetto alle iniziali previsioni pessimistiche, gli effetti dell’embargo sono stati molto limitati.

Siamo di fronte ad un Paese dalle enormi risorse di petrolio e gas naturale: i suoi principali clienti sono la Cina, la Corea del Sud, il Giappone e l’India, che garantiscono un trend in costante aumento delle esportazioni.

Contemporaneamente il Paese ha saputo rafforzare i rapporti economici con Stati come gli USA, l’Iran, la Turchia e l’Italia.
Negli ultimi anni l’Italia ha quadruplicato le esportazioni di prodotti agroalimentari in Qatar, pari ad un valore di oltre 35 milioni di euro, ma anche i prodotti tessili, di abbigliamento e del legno, macchinari e apparecchiature, hanno registrato valori di crescita positivi. L’aumento delle esportazioni italiane in Qatar è dell’8% annuo.
In Italia il Qatar ha fatto parlare di sé per i suoi ingenti investimenti nell’acquisto di case di moda, di alberghi di lusso e di grattacieli a Milano.
Il Qatar è il Paese più ricco al mondo, con un Pil pro capite di 130000 dollari.
(Fonte: C.c.i.a.)

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Lo scorso aprile si è tenuta a Doha la Heya Arabian Fashion Exhibition, una manifestazione organizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con il Qatar Business Incubator Centre, con l’intento di promuovere il lavoro artigianale femminile. Erano presenti tredici Paesi con 150 stand e tra questi anche l’Italia, unico Paese europeo a partecipare. A questa fiera dedicata alla donna si sono potuti ammirare molti oggetti preziosi e raffinati: borse create con pellami esclusivi, kaftani realizzati con sete ormai rare, burkini realizzati da sartorie artigianali italiane, capi di abbigliamento creati su misura ed accessori dedicati, gioielli e profumi creati per l’occasione.
Ancora una volta il Made in Italy ha saputo attrarre su di sé l’attenzione del folto pubblico presente.

Qatar
La Camera di Commercio del Qatar ha comunicato che nei primi tre mesi del 2018 le esportazioni di prodotti non petroliferi hanno registrato un aumento del 15%, rispetto al 2017 e che, solo nel mese di marzo, il Qatar ha esportato servizi e beni verso 57 Paesi, distribuiti in tutto il mondo. L’Oman risulta essere il principale cliente del Qatar, seguito dal Sultanato, Olanda, Turchia, India e Bangladesh. Tra i nuovi mercati conquistati merita menzionare l’Australia.
(Fonte: notizie Ansa).

 

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Qatar, Tunisia, Marocco

Alessandro PasutQatar
Qatar Airways
Nonostante le difficoltà createsi nel 2017 con la crisi del Golfo e le limitazioni conseguenti, la compagnia di bandiera del Qatar ha consolidato la propria crescita e da poco ha comunicato l’apertura di 16 nuove destinazioni, tra cui Malaga, Lisbona, Mykonos, La Valletta e il Lussemburgo.
Contratti con la Francia
L’Emiro del Qatar al-Thani, alla presenza del Presidente francese Macron, ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 490 veicoli blindati Vbci, di 12 aerei da caccia Rafale e 50 aerei Airbus per un importo di 10 miliardi di euro.
Tunisia
Google Play
Il Ministero delle Tecnologie e dell’Economia digitale ha annunciato che Google, anche per la Tunisia, ha reso disponibile alle società di servizi informatici e agli sviluppatori di progetti, un “Google Merchant Account” per promuovere e vendere i prodotti e servizi su “Google Play”. Google fornirà la necessaria assistenza tecnica.
Marocco
Green Tech Valley
E’ un progetto ad alta tecnologia, rispettoso dell’ambiente e che si basa sull’uso delle energie rinnovabili, ideato e progettato dalla società marocchina Marita. Sta crescendo all’interno della capitale Rabat, lungo il fiume Bouregreg: sarà il suo quartiere verde e la cittadella del futuro. Ci sarà una zona dedicata agli affari, un centro medico, un centro commerciale, un parco divertimenti e un parcheggio sotterraneo. Sarà finanziato dal Fondo Arabo per lo sviluppo economico e dalla Banca Islamica.
(Fonte: AnsaMed)

 

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Alessandro PasutQatar


Nuove prospettive nel settore del commercio elettronico.
Il Qatar, così come tutti i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, è un mercato molto interessante per il settore del commercio elettronico, dato che i suoi cittadini si attestano ai primi posti a livello mondiale per la spesa al consumo. Si aprono quindi importanti prospettive per l’e-commerce, che già nel 2017 ha registrato movimentazioni per circa un miliardo di dollari.

Nei prossimi anni è prevista una crescita media per anno attorno al 20% ed entro il 2022 il raggiungimento di 3 miliardi di dollari di merce venduta on line.
In Qatar, tramite il Q-Post (il Qatar Postal Service Company), gli utenti possono scegliere ed ordinare i loro prodotti preferiti, e riceverli ovunque, scegliendo tra varie tipologie di consegna, ma a breve verrà introdotto un nuovo sistema di recapito: alla porta degli utenti busserà un drone, ovviamente in grado di evadere l’ordine in brevissimo tempo.
La fruizione dell’e-commerce in Qatar è rappresentata soprattutto dalla richiesta di servizi, come l’acquisto di pacchetti vacanze, voli aerei e prenotazioni di alberghi e, sino ad oggi, la maggior parte degli ordinativi passava esclusivamente attraverso dei portali internazionali, quindi le nuove iniziative promosse dal Q-Post rappresentano una interessante alternativa.
(Fonte: The Peninsula)

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