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Qatar

Alessandro PasutQatar

Nell’ottobre del 2008 il Segretariato generale per la pianificazione dello sviluppo ha promosso la Qatar National Vision 2030, un programma che ha come obiettivo quello di far diventare il Paese, entro il 2030, una società avanzata, capace di gestire il proprio sviluppo e di offrire ai cittadini un elevato stile di vita. Gli obiettivi della QNV sono a lungo termine e offrono le basi per strategie e attuazione di piani nazionali.
Ad oggi l’analisi economica ci presenta una situazione dove più del 50% delle entrate statali è dato dal mercato degli idrocarburi e del gas, che corrisponde al 90% delle esportazioni e determina il 45% del PIL, che è quindi il principale settore dell’economia del Qatar. Nel 2014, a causa di un’importante diminuzione del prezzo del petrolio, il Governo qatarino è intervenuto con un insieme di provvedimenti finanziari, che hanno permesso di mantenere solide le finanze pubbliche.
Le importanti entrate derivate dal settore degli idrocarburi sono state investite nel settore delle infrastrutture, all’interno del progetto di diversificazione della propria economia, che ha già dato come riscontro una crescita del 15% annuo. Nei prossimi anni il Qatar prevede di stanziare 270 miliardi di dollari come investimento pubblico a favore di infrastrutture e costruzioni.
Il Qatar sta promuovendo una sempre maggiore collaborazione tra l’imprenditoria privata e pubblica, mentre, sul piano degli investimenti esteri, sta adottando delle misure di grande semplificazione burocratica e si sta allineando alle “best-practices” internazionali. Inoltre ha promosso la riforma per le piccole e medie imprese, facilitandone la creazione ed eliminando l’obbligo del capitale minimo per la istituzione delle società a responsabilità limitata.

 

(Fonte: Ambasciata d’Italia-Doha)

 

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Qatar

Alessandro_PasutQatar


Nel 2017 il Qatar subì l’embargo da parte dell’Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Bahrain e dell’Egitto. Le conseguenze economiche ricaddero soprattutto sulla Qatar Airways, che non atterra più a Dubai, a Il Cairo, a Riyadh e Abu Dhabi e sulle importazioni di prodotti agroalimentari dall’Arabia Saudita. Ma, rispetto alle iniziali previsioni pessimistiche, gli effetti dell’embargo sono stati molto limitati.

Siamo di fronte ad un Paese dalle enormi risorse di petrolio e gas naturale: i suoi principali clienti sono la Cina, la Corea del Sud, il Giappone e l’India, che garantiscono un trend in costante aumento delle esportazioni.

Contemporaneamente il Paese ha saputo rafforzare i rapporti economici con Stati come gli USA, l’Iran, la Turchia e l’Italia.
Negli ultimi anni l’Italia ha quadruplicato le esportazioni di prodotti agroalimentari in Qatar, pari ad un valore di oltre 35 milioni di euro, ma anche i prodotti tessili, di abbigliamento e del legno, macchinari e apparecchiature, hanno registrato valori di crescita positivi. L’aumento delle esportazioni italiane in Qatar è dell’8% annuo.
In Italia il Qatar ha fatto parlare di sé per i suoi ingenti investimenti nell’acquisto di case di moda, di alberghi di lusso e di grattacieli a Milano.
Il Qatar è il Paese più ricco al mondo, con un Pil pro capite di 130000 dollari.
(Fonte: C.c.i.a.)

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Alessandro PasutQatar


Lo scorso aprile si è tenuta a Doha la Heya Arabian Fashion Exhibition, una manifestazione organizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con il Qatar Business Incubator Centre, con l’intento di promuovere il lavoro artigianale femminile. Erano presenti tredici Paesi con 150 stand e tra questi anche l’Italia, unico Paese europeo a partecipare. A questa fiera dedicata alla donna si sono potuti ammirare molti oggetti preziosi e raffinati: borse create con pellami esclusivi, kaftani realizzati con sete ormai rare, burkini realizzati da sartorie artigianali italiane, capi di abbigliamento creati su misura ed accessori dedicati, gioielli e profumi creati per l’occasione.
Ancora una volta il Made in Italy ha saputo attrarre su di sé l’attenzione del folto pubblico presente.

Qatar
La Camera di Commercio del Qatar ha comunicato che nei primi tre mesi del 2018 le esportazioni di prodotti non petroliferi hanno registrato un aumento del 15%, rispetto al 2017 e che, solo nel mese di marzo, il Qatar ha esportato servizi e beni verso 57 Paesi, distribuiti in tutto il mondo. L’Oman risulta essere il principale cliente del Qatar, seguito dal Sultanato, Olanda, Turchia, India e Bangladesh. Tra i nuovi mercati conquistati merita menzionare l’Australia.
(Fonte: notizie Ansa).

 

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Qatar, Tunisia, Marocco

Alessandro PasutQatar
Qatar Airways
Nonostante le difficoltà createsi nel 2017 con la crisi del Golfo e le limitazioni conseguenti, la compagnia di bandiera del Qatar ha consolidato la propria crescita e da poco ha comunicato l’apertura di 16 nuove destinazioni, tra cui Malaga, Lisbona, Mykonos, La Valletta e il Lussemburgo.
Contratti con la Francia
L’Emiro del Qatar al-Thani, alla presenza del Presidente francese Macron, ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 490 veicoli blindati Vbci, di 12 aerei da caccia Rafale e 50 aerei Airbus per un importo di 10 miliardi di euro.
Tunisia
Google Play
Il Ministero delle Tecnologie e dell’Economia digitale ha annunciato che Google, anche per la Tunisia, ha reso disponibile alle società di servizi informatici e agli sviluppatori di progetti, un “Google Merchant Account” per promuovere e vendere i prodotti e servizi su “Google Play”. Google fornirà la necessaria assistenza tecnica.
Marocco
Green Tech Valley
E’ un progetto ad alta tecnologia, rispettoso dell’ambiente e che si basa sull’uso delle energie rinnovabili, ideato e progettato dalla società marocchina Marita. Sta crescendo all’interno della capitale Rabat, lungo il fiume Bouregreg: sarà il suo quartiere verde e la cittadella del futuro. Ci sarà una zona dedicata agli affari, un centro medico, un centro commerciale, un parco divertimenti e un parcheggio sotterraneo. Sarà finanziato dal Fondo Arabo per lo sviluppo economico e dalla Banca Islamica.
(Fonte: AnsaMed)

 

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Qatar

Alessandro PasutQatar


Nuove prospettive nel settore del commercio elettronico.
Il Qatar, così come tutti i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, è un mercato molto interessante per il settore del commercio elettronico, dato che i suoi cittadini si attestano ai primi posti a livello mondiale per la spesa al consumo. Si aprono quindi importanti prospettive per l’e-commerce, che già nel 2017 ha registrato movimentazioni per circa un miliardo di dollari.

Nei prossimi anni è prevista una crescita media per anno attorno al 20% ed entro il 2022 il raggiungimento di 3 miliardi di dollari di merce venduta on line.
In Qatar, tramite il Q-Post (il Qatar Postal Service Company), gli utenti possono scegliere ed ordinare i loro prodotti preferiti, e riceverli ovunque, scegliendo tra varie tipologie di consegna, ma a breve verrà introdotto un nuovo sistema di recapito: alla porta degli utenti busserà un drone, ovviamente in grado di evadere l’ordine in brevissimo tempo.
La fruizione dell’e-commerce in Qatar è rappresentata soprattutto dalla richiesta di servizi, come l’acquisto di pacchetti vacanze, voli aerei e prenotazioni di alberghi e, sino ad oggi, la maggior parte degli ordinativi passava esclusivamente attraverso dei portali internazionali, quindi le nuove iniziative promosse dal Q-Post rappresentano una interessante alternativa.
(Fonte: The Peninsula)

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