You are currently browsing the archives for the Tunisia category


Tunisia

Tunisia


-Abbigliamento: Produzione di jeans.
In Tunisia ci sono 500 aziende, all’interno delle quali 60.000 persone lavorano alla produzione di jeans, il cui 90% è destinato all’esportazione. L’Italia è il principale cliente, seguita dalla Germania e dalla Francia. Nel 2018 le vendite verso l’Europa sono state pari a 390 milioni di euro. Solo nel mese di gennaio di quest’anno l’esportazione dell’intero settore tessile ha raggiunto i 210 milioni di euro.
-“Sitic Africa 2019”
Dal 18 al 20 giugno si terrà a Tunisi la quarta edizione del Salone Internazionale delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Questa edizione sarà dedicata all’Africa anglofona e vedrà una presenza importante dei Paesi occidentali, come Germania, Belgio, Francai, Italia, come anche il Canada e l’Algeria. Tutti i settori economici saranno rappresentati, in particolare l’agricoltura, i servizi e l’industria. I Paesi aderenti esporranno soluzioni tecnologiche innovative in campo digitale, con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione tra la Tunisia, l’Europa e l’Africa.
-“Tunisia Investment Forum”
Zied Ladhari, ministro allo Sviluppo e Cooperazione Internazionale, ha presentato a Milano il “Tunisia Investment Forum”, che si terrà a Tunisi il prossimo 20 e 21 giugno. Lo scopo di questo congresso sarà quello di far conoscere, ai potenziali clienti stranieri, tutte le opportunità di investimento che la Tunisia offre. La collaborazione con l’Italia è consolidata da tempo. Nel 2017 l’Italia ha destinato 160 milioni di euro alla Tunisia per attuare alcuni progetti di sviluppo. Lo scorso Aprile è stato firmato l’accordo per il completamento del collegamento elettrico sottomarino tra i due Paesi. Il ministro Ladhari auspica entro breve un Paese aperto al mondo degli affari internazionali, con un rinnovato sistema bancario atto ad accogliere importanti investimenti in tutti i principali settori: agroalimentare, automobilistico, energetico e tecnologico.
(Fonte: AnsaMed)

 

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sulla Tunisia,

cliccate qui!

Share

Tunisia

Alessandro_Pasut_3

 

 

Tunisia


La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha stimato la crescita economica del Paese, per il 2019, attorno al 2,7% (nel 2018 è stata del 2,5%). Questo valore potrebbe essere nettamente migliore se il Paese avesse accelerato l’attuazione delle attese riforme sia in campo amministrativo-burocratico che in campo tributario. Importante è stato il ruolo del settore dell’agricoltura, del turismo e bancario.

Ora gli investitori, nazionali e stranieri, stanno aspettando il termine del periodo pre-elettorale, che terminerà il prossimo anno, al termine del quale, ripristinata una certa stabilità politica, si prevede un netto rialzo degli investimenti con una conseguente crescita economica, prevista al 4%.
L’Italia è presente in Tunisia con investimenti diversificati in vari settori. Da poco l’Eni ha aperto un cantiere, nel sud del Paese, per la costruzione di un impianto fotovoltaico per la fornitura di energia elettrica alla rete nazionale, per circa 20 gwh annuali, e, entro la fine di quest’anno, porterà a regime un secondo impianto fotovoltaico, realizzato con un sistema innovativo che ridurrà i consumi di gas, i costi di gestione e le emissioni di gas tossici.

 

(Fonte: Ansamed)

 

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sulla Tunisia,

cliccate qui!

Share

Tunisia

Alessandro_PasutTunisia


-Tunisia-Cina

A Pechino si è concluso da poco il Forum Africa – Cina. Tra i partecipanti anche la Tunisia, che ha sottoscritto con la Cina un importante progetto di cooperazione.

Verrà aperta una linea aerea diretta tra Pechino e Tunisi. La Cina darà alla Tunisia 36 milioni di euro da investire in infrastrutture. La Tunisia verrà sollecitata ad esportare ed acquisire maggior parte del mercato cinese.

Con l’aiuto della Cina si darà avvio a grandi progetti per ammodernare la parte meridionale del Paese. Verrà costruito un ponte di 2,6 km per collegare l’isola di Djerba alla terraferma. Verrà costruita una linea ferroviaria tra Gabes ed il Porto di Zarzis e quest’ultimo avrà una nuova area logistica. Verrà aumentata l’esportazione di automobili cinesi in Tunisia anche attraverso l’apertura di una fabbrica in loco.
-Olio di oliva
Il Ministero dell’Agricoltura ha ufficializzato i dati relativi alla produzione di olio d’oliva nella stagione 2017-2018 ed il risultato è stato sorprendente: 325 mila tonnellate, mentre nel periodo precedente la produzione si era fermata alle 100 mila tonnellate. Il successo di questa annata è dovuto sicuramente alle condizioni climatiche favorevoli, che hanno visto un periodo di pioggia abbondante proprio nelle zone di coltivazione, ma anche alla messa in sicurezza delle piante da insetti e malattie. Il Ministero prevede che verranno esportate ben 200 mila tonnellate.
E’ andata bene anche la produzione di olio di oliva biologico, con 170 mila tonnellate.
(Fonte: AnsaMed).

 

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sulla Tunisia,

cliccate qui!

Share

Qatar, Tunisia, Marocco

Alessandro PasutQatar
Qatar Airways
Nonostante le difficoltà createsi nel 2017 con la crisi del Golfo e le limitazioni conseguenti, la compagnia di bandiera del Qatar ha consolidato la propria crescita e da poco ha comunicato l’apertura di 16 nuove destinazioni, tra cui Malaga, Lisbona, Mykonos, La Valletta e il Lussemburgo.
Contratti con la Francia
L’Emiro del Qatar al-Thani, alla presenza del Presidente francese Macron, ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 490 veicoli blindati Vbci, di 12 aerei da caccia Rafale e 50 aerei Airbus per un importo di 10 miliardi di euro.
Tunisia
Google Play
Il Ministero delle Tecnologie e dell’Economia digitale ha annunciato che Google, anche per la Tunisia, ha reso disponibile alle società di servizi informatici e agli sviluppatori di progetti, un “Google Merchant Account” per promuovere e vendere i prodotti e servizi su “Google Play”. Google fornirà la necessaria assistenza tecnica.
Marocco
Green Tech Valley
E’ un progetto ad alta tecnologia, rispettoso dell’ambiente e che si basa sull’uso delle energie rinnovabili, ideato e progettato dalla società marocchina Marita. Sta crescendo all’interno della capitale Rabat, lungo il fiume Bouregreg: sarà il suo quartiere verde e la cittadella del futuro. Ci sarà una zona dedicata agli affari, un centro medico, un centro commerciale, un parco divertimenti e un parcheggio sotterraneo. Sarà finanziato dal Fondo Arabo per lo sviluppo economico e dalla Banca Islamica.
(Fonte: AnsaMed)

 

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sul Qatar,

cliccate qui!

Share

Tunisia

Alessandro_PasutTunisia
Interscambio Italia – Tunisia
Nel 2017 l’interscambio Italia-Tunisia ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, con un saldo attivo a favore dell’Italia. Rappresentiamo il 15% del mercato tunisino e ci posizioniamo al primo posto tra i fornitori ed al secondo tra i clienti.

Per vari motivi la Tunisia ha da sempre attratto gli investitori italiani: la posizione geografica è determinante e rende la Tunisia una base di partenza verso il mercato del Mediterraneo, del Maghreb e dei Paesi del Golfo; una fascia di manodopera preparata e a costi competitivi; una nuova Legge sugli investimenti, entrata in vigore lo scorso anno; recenti riforme strutturali in campo economico; l’approvazione di alcuni progetti di investimento per circa 60 miliardi.
Nel Paese sono attive circa 800 aziende, principalmente esportatrici, che occupano oltre 60 mila persone, con insediamenti lungo la costa ed attorno alla capitale, impegnate soprattutto nel settore dell’abbigliamento e nei prodotti ricavati da cave e miniere. Per gli investitori risulta interessante anche tutto il settore dell’agricoltura, della pesca e derivati e l’energia da fonti rinnovabili.
Le aziende italiane fornitrici sono presenti soprattutto nel settore degli elettrodomestici e piccole apparecchiature. Ci sono, ovviamente, anche degli aspetti negativi, tra i quali primeggia la complessità della burocrazia in genere e delle pratiche doganali. Sono andate migliorando invece, soprattutto negli ultimi mesi, le condizioni di sicurezza: pare quindi superato il periodo difficile degli scorsi anni.
(Fonte: Ambasciata d’Italia)

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sulla Tunisia,

cliccate qui!

Share